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A Faenza (RA), dal 7 al 16 ottobre, arriva la Settimana del Contemporaneo

Victor Agius. 'Mother' 2004. Raw clay, 'Ggantija 2013 Project,  St James Cavalier, Valletta Malta. 1.5 x 1.4 x 3.1m

Torna a Faenza, dal 7 al 16 ottobre, la Settimana del Contemporaneo, un piccolo/grande festival dedicato alla cultura contemporanea al confine tra arti visive, cinema, teatro e danza, organizzato dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Museo Carlo Zauli, TESCO, ISIA di Faenza e sei studi di architettura della città, per celebrare la XII giornata del Contemporaneo indetta da Amaci.

Dieci giorni di incontri, mostre, conferenze, presentazione di libri e un tema unico, quello dell’ambiente, con l’obiettivo di riflettere sulla rappresentazione dell’ambiente in epoca contemporanea.

La Settimana si apre il 7 ottobre con la personale di Nicolò Assirelli, giovane fumettista e illustratore – già collaboratore di importanti editori come Rcs, Panorama Icon, Il Sole 24 Ore ed Edizioni BD – che propone alla sede del Fontanone Dissetante Culturale una selezione dei suoi recenti lavori, che saranno visitabili fino al 23 ottobre.

Si prosegue l’8 ottobre a Santa Sofia dove, alla Sala da Ballo Milleluci, nell’ambito dello storico Premio Campigna, nato nel 1955 e alla sua 57esima edizione, inaugura, alle 16, la mostra, a cura di Irene Biolchini, che espone le opere dei sei artisti in residenza al Premio Campigna (Marco Ceroni, Luca Freschi, Luca Loreti, Alessandro Moroni, Daniele Pulze, Stefano Serretta) chiamati a lavorare sul tema “Arte Natura Artificio”. Gli stessi artisti  esporranno il 15 e 16 ottobre alcune loro opere all’interno di sei studi di architettura (A+4 studio, Studio Archigeo, Bartoletti Cicognani, Cooprogetto, Magaze, Angeli e Brucoli Architetti) che, per l’occasione apriranno i loro spazi privati al pubblico.

Poi sempre l’8 ottobre, alle 18.30, da Tesco si tiene la prima di tre serate dedicate alle pratiche trasversali messe in atto da alcuni tra i più attivi e interessanti protagonisti della scena contemporanea. Partendo da ambiti diversi: il teatro, la danza, il suono, questi autori dilatano la ricerca condotta all’interno della propria compagnia per indagare percorsi possibili, non arginabili entro discipline codificate ma situandosi in un territorio di confine.  Così il l’8 ottobre è protagonista Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio con “Setta” scuola di tecnica drammatica, il 13 ottobre viene presentata in anteprima la edizione di WAM! 2017 a cura di Iris, In_Ocula e Menoventi, il 14 ottobre (ore 21) Massimo Carozzi di Zimmer Frei  si esibisce nella performance sonora “Safari” e la video installazione “La curva” e il 21 ottobre, infine,  Marco Mazzonipropone l’azione installazione “It’s better to, It’s better not to”. L’idea espositiva, a cura di Marco Samorè e Filippo Tappi,  è quella di mantenere traccia di quanto avviene durante ogni serata con una produzione a stampa che resterà a disposizione del pubblico ogni serata.

Ancora l’8 ottobre, alle 21,  l’ISIA di Faenza, l’università del design, presenta al MIC di Faenza “ISIA Fashion for All” una sfilata di presentazione dei lavori realizzati durante il corso di fashion design concepiti “for all”  e cioè sulla riproducibilità seriale degli abiti concepiti anche per le esigenze dei diversamente abili.

10 ottobre si prosegue con la proiezione di video e documentari dei maestri della ceramica che hanno lavorato in stretto dialogo con la dimensione pubblica. Alle 19, al Museo Internazionale delle Ceramiche si proiettano i documentari dedicati a due grandi murales ceramici di Miró, girati da Catalá-Roca, uno dei maestri della fotografia catalana e concepiti come interventi ambientali per le città che li avrebbero ospitati. La proiezione è possibile grazie ad una collaborazione con laFundació Miró, il fondo Catalá –Roca e la Cineteca de Catalunya.

L’11 ottobre, sempre al MIC di Faenza, dopo la conferenza di Marco Tonelli (ore 19) e la presentazione  dell’opera donata daGianni Asdrubali al Museo delle Ceramiche, alle 21, verrà presentato da Luca Bochicchio il video documentario dedicato adAsgern Jorn, realizzato dal Museo Asger Jorn di Albissola.

Il 12 ottobre si prosegue al Museo Malmerendi (ore 19) e poi al Museo Carlo Zauli (ore 21) con l’inaugurazione della mostra “Clay Time Code di Barbara Deponti.

Il progetto, portato a Faenza grazie all’attenzione di Marco Tagliafierro e promosso dal Museo Carlo Zauli e dal MIC di Faenza, è tecnicamente realizzato dentro i laboratori che furono di Carlo Zauli da Barbara De Ponti insieme alla ceramista Aida Bertozzi, utilizzando le Argille Azzurre, sedimento geologico dei calanchi delle prime colline faentine, tanto amati dallo stesso Zauli. I lavori ceramici realizzati rappresentano in forma macroscopica i nanofossili che le costituiscono e che sono caratteristici dell’ambiente di formazione geologica, diventando così ideali sia per il Museo Naturalistico Malmerendi che per le storiche cantine del Museo Carlo Zauli. Nella stessa occasione il Museo Zauli rinnova lo spazio del FabLab, non più solo luogo didattico, di sperimentazione e conoscenza, ma anche luogo per ospitare altri creativi del territorio con allestimenti a rotazione.

Il 13 ottobre, sempre al Museo Carlo Zauli, alle 21,  la conversazione “Emma Hart in Faenza” porta l’artista in dialogo conMarinella Paderni. Emma Hart, vincitrice del Max Mara Art Prize for Women in collaborazione con Whitechapel Gallery, è ospite al Museo Carlo Zauli, durante il suo programma di residenza al Museo Carlo Zauli fino a dicembre 2016.

Max Mara Art Prize for Women, premio a cadenza biennale, è stato istituito nel 2000 per sostenere artiste che operano nel Regno Unito  offrendo loro una esperienza unica: sei mesi di residenza in Italia per elaborare un progetto specifico che verrà presentato alla Whitechapel Gallery a Londra e alla Collezione Maramotti  a Reggio Emilia che acquisirà l’opera.

Per tre mesi Hart utilizzerà il laboratorio del Museo Carlo Zauli come proprio studio ed esplorerà la tradizione di eccellenze nella produzione della ceramica del territorio faentino. L’artista sarà infatti guidata dallo staff del museo per approfondire teoricamente e sperimentare le tecniche della maiolica faentina e per relazionarsi col tessuto culturale della città.

Per l’occasione Emma Hart si presenta alla città in un incontro pubblico condotto da Marinella Paderni – docente e curatore – insieme a Matteo Zauli, direttore del Museo,  per raccontare  la sua esperienza italiana e presentare le linee della sua ricerca.

Il 14 ottobre, alle 18, al Museo Internazionale delle Ceramiche  del libro “Memento” (Postmedia Books, 2016) di Pietro Gaglianò, che indaga il rapporto tra monumento e sfera pubblica nell’arte contemporanea.

Infine, il 15 ottobre, alle 19, al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza inaugura “Individui Universali” mostra diValentina D’Accardi e Victor Agius, a cura di Irene Biolchini. Analisi del rapporto tra individuo e sfera pubblica, in un equilibrio in cui la creazione artistica diviene strumento per far dialogare forze universali e l’iperindividualismo contemporaneo. Le opere dialogano direttamente con la collezione del Museo: uno spazio in cui la portata collettiva della Storia si misura con le storie private degli artisti.

Sabato 15 ( ore 20-23) e domenica 16 ottobre (16-20) sei studi di architettura della città apriranno le porte al pubblico ospitando i sei giovani artisti che sono stati in residenza al Premio Campigna.

Dalle 22.30 “Party Time”  al Fontanone dissetante culturale e djset d’altri tempi.

La Settimana del Contemporaneo, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Faenza, è resa possibile grazie al contributo di Banca di Romagna – Gruppo Cassa di Risparmio di Cesena, grazie al sostegno di Regione Emilia Romagna.

E con il sostegno di Romagna Acque, Comune e Pro Loco di Santa Sofia e il Cultural Export Fund – Art Council Malta

Partnership: Filmoteca de Catalunya, Sculpture Network

Collaborazioni: 57° Premio Campigna

I luoghi della settimana

 

Sedi mostre e incontri

  • MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19. Aperto: mar-dom 10-19, dal 20/10 mar-ven 10-13.30/sab-dom 10-17.30. Info: 0546 697311, micfaenza.org.
  • MCZ- Museo Carlo Zauli, via della Croce 6.  Aperto: mar-sab 10-13 e in tutti gli altri orari su appuntamento. Info:museozauli.it
  • Tesco, vicolo delle Vergini 13. Aperto:  8-11 ottobre, ore 18-22, dopo: mar e gio ore 16-20 o su appuntamento. Info: 329 9857432, tesco-faenza.blogspot.it
  • Malmerendi- Museo di Scienze Naturali, via Medaglie d’oro 51. Aperto:  lun e gio 9.30-12/15-18. Info:operadelocalizzata.net
  • ISIA, Faenza, corso Mazzini 93. Info:  0546 22293, isiafaenza.it
  • Sala da Ballo Milleluci, Santa Sofia,  Santa Sofia (Forlì – Cesena)
  • Fontanone Dissetante Culturale, rotonda del Viale del Fontanone. Aperto lun e mer 10-13, ven, sab e dom, 17.30-20. Info: 342 6613841
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