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#Buon2017, Concerto di Capodanno di Vienna: PROSIT NEUJAHR!

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01 GENNAIO 2017- Per tutti gli estimatori del genere, non si può dire che sia veramente il primo dell’anno senza le benauguranti note del tradizionale Concerto di Capodanno di Vienna che – dal 1939 – si diffondono nella Sala d’Oro del Musikverein. Quest’anno, per la prima volta, la  sarà diretta dal direttore d’orchestra venezuelano Gustavo Dudamel, il più giovane direttore (35 anni) nella storia di tale evento

Si comincia con la frizzante operetta di Franz Lehár. Poi, con il valzer “Les Patineur” (op. 183) di Émile Waldteufel, si entra nel vivo dell’atmosfera viennese, mentre le note vengono impreziosite dai particolari della Sala d’Oro. Brano eseguito per la prima volta nell’ambio di tale evento. Segue la polka composta da Johann Strauß figlio, “S’ gibt nur a Kaiserstadt,s’ gibt nur a Wien” (op. 291). La musica sottolinea l’incanto delle riprese esterne di Vienna e dei luoghi in cui risiedeva l’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Un pizzico di leggerezza e brio viene dall’ascolto della polka “Winterlust” (op. 121), sempre di Johann Strauß figlio. “Decisamente diabolico”, così come è stato definito dal direttore Dudamel, il valzer Mephistos Höllenrufe (op. 101, Strauß figlio).

La seconda parte del Concerto 2017, si apre con l’Ouvertüre tratta dall’Operetta “Pique Dame” (Dama di Spade) di Franz von Suppé. Le note del valzer Hereinspaziert!, tratte dall’Operetta “Der Schätzmeister” (op. 51) di Carl Michael Ziehrer, fanno da sottofondo alle immagini e alle danze dei ballerini eseguite nella residenza estiva Hermesvilla nel Lainzer Tiergarten (il giardino zoologico di Lainz), ad ovest di Schönbrunn, omaggio di Francesco Giuseppe a Sissi.

Un’altra novità introdotta quest’anno, è l’esecuzione da parte di un coro, il quale ha eseguito un brano tratto da Le allegre comari di Windsor (Die lustigen Weiber von Windsor), un singspiel (genere operistico) in tre atti di Otto Nicolai su libretto di Hermann Salomon Mosenthal tratta dalla commedia omonima di William Shakespeare. Segue, poi, un’altra polka del repertorio di Johann Strauß figlio. È di Strauß padre “Galoppo degli indiani”,  che viene accompagnato dalle immagini dei cavalli della famosa Scuola di equitazione spagnola, di razza rigorosamente Lipizzana (l’unica razza usata nella scuola), ripresi nella scuderia di Piber, nella Stiria ovest, in Austria. La polka mazurka “Die Nasswalderin” (op. 267) di Strauß, invece, si è conclusa con una “nota” di colore da parte del direttore Dudamel, che ha terminato l’esecuzione con un richiamo per uccellini. E, dopo il valzer tratto dall’Operetta “Indigo” e la polka Tik-Tak dall’Operetta “Il Pipistrello” – mentre scorrevano le immagini del Museo degli Orologi di Vienna e, sul finale i maestri d’orchestra ad intonare “Tik-Tak” -, l’edizione 2017 del Concerto di Capodanno è giunta alla sua tradizionale conclusione.

Con la  che – prima di iniziare l’esecuzione del valzer più famoso al mondo – hanno augurato a tutti “PROSIT NEUJAHR!”, le note de “Sul bel Danubio blu“, che quest’anno festeggia i 150 anni della sua prima esecuzione, hanno cominciato a riempire la Sala d’Oro del Musikverein. Per poi cedere il passo alla tanto attesa Marcia di Radetzky, senza la quale – per chi la segue da sempre – non si può affermare sia davvero Capodanno.

Buon 2017 a tutti voi!

DIRETTORE D’ORCHESTRA
Gustavo Dudamel
ORCHESTRA
Wiener Philharmoniker
CORO
Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien

PROGRAMMA

Franz Lehár
Nechledil Marsch aus der Operette Wiener Frauen
Émile Waldteufel
Les Patineurs. Walzer, op. 183
Johann Strauß (Sohn)
S’ gibt nur a Kaiserstadt,s’ gibt nur a Wien. Polka, op. 291
Josef Strauß
Winterlust. Polka (schnell), op. 121
Johann Strauß (Sohn)
Mephistos Höllenrufe. Walzer, op. 101
So ängstlich sind wir nicht! Schnell-Polka, op. 413

— Intervallo —
Franz von Suppé
Ouvertüre zu Pique Dame
Carl Michael Ziehrer
Hereinspaziert! Walzer aus der Operette “Der Schätzmeister”, op. 518
Otto Nicolai
“Mondaufgang” aus der Oper “Die lustigen Weiber von Windsor”
Johann Strauß (Sohn)
Pepita-Polka, op. 138
Rotunde-Quadrille, op. 360
Die Extravaganten. Walzer, op. 205
Johann Strauß (Vater)
Indianer-Galopp. op. 111
Josef Strauß
Die Nasswalderin. Polka mazur,op. 267
Johann Strauß (Sohn)
Auf zum Tanze! Polka schnell, op. 436
Tausend und eine Nacht. Walzer nach Motiven der Operette “Indigo”
Tik-Tak. Polka schnell, op. 365

 

— Finale —

Johann Strauss figlio
An der schönen blauen Donau, Walzer op.314

Johann Strauss padre
Radetzky-Marsch, op.228

NOTE A MARGINE – Per dovere di cronaca, i concerti sono 3: il primo si tiene la mattina del 30 dicembre ed è riservato alla forze armate austriache (i posti rimanenti sono in vendita). Il secondo si svolge la sera del 31 dicembre, noto come Concerto di San Silvestro (“Silvesterkonzert”). Infine quello del 1° Gennaio. I tre concerti sono identici, stesso programma e stesso direttore. Si differenziano solo perché l’ultimo dei tre vede la presenza dei balletti ed è trasmesso in tv (le riprese televisive austriache ebbero inizio nel 1959). In merito all’assegnazione dei posti, quindi all’acquisto dei biglietti, come si può immaginare è davvero molto difficile reperirli, visto che vanno esauriti già un anno prima (alcune volte anche anni prima). Poiché la domanda supera l’offerta,il Musikverein è costretto a venderli soltanto tramite internet e per sorteggio.

Per gl’interessati, occorre entrare nel sito web: http://www.wienerphilharmoniker.at. Una volta nel sito, ci si deve scrivere nel periodo che va dal 2 al 23 gennaio per partecipare all’estrazione dei biglietti per l’anteprima (concerto del 30 dicembre 2012, ore 11.00), per il concerto di San Silvestro (31 dicembre 2012, ore 19.30) e per il Concerto di Capodanno (1°gennaio 2013, ore 11.15). Ci si può iscrivere per tutti e tre i concerti, ma una sola volta. L’estrazione: Il sorteggio dei vincitori avverrà nei giorni successivi al 23 gennaio. Tutti i partecipanti (anche quelli non selezionati) verranno informati dell’esito dell’estrazione entro marzo. Ai fortunati vincitori verranno saranno poi comunicate le istruzioni per l’assegnazione dei posti, i cui prezzi variano a seconda del concerto e del posto in sala (da 20 a 940 euro).

ORIGINI – Come accennato nell’incipit, il primo Concerto risale al 1939. In particolare, la nascita di tale tradizione, ha una connotazione storico-politica, che affonda le sue radici nel bisogno di salvaguardare l’identità nazionale austriaca, dopo l’annuncio – il 12 marzo del 1938 – da parte della Germania dell’annessione dell’Austria, che, in questo modo – fino alla fine della seconda guerra mondiale nel 1945 – divenne una provincia tedesca. Così, per mantenere viva la propria identità nazionale, l’allora direttore d’orchestra Clemens Krauss – la sera del 31 dicembre 1939 – decise di organizza un concerto speciale e straordinario (“Außerordentliches Konzert”), con un repertorio completamente dedicato alla figura di Johann Strauss jr.

Questo il programma eseguito nel primo concerto del 1939:
• Morgenblätter valzer, op. 279
• Annen-Polka op. 117
• Csárdás dall’opera Ritter Pásmán
• Kaiser-Walzer op. 437
• Leichtes Blut polka-schnell, op. 319
• Egyptischer-Marsch op. 335
• Geschichten aus dem Wienerwald valzer, op. 325
• Pizzicato Polka op. 234
• Perpetuum mobile. Ein musikalischer Scherz op. 257
• Ouverture dall’operetta Die Fledermaus

CURIOSITÀ – È  anche grazie all’architettura della Sala d’oro del Musikverein (“circolo della musica”), che – in essa – si può godere di un’eccezionale acustica. Infatti, se la forma rettangolare della sala (lunga 48 metri, larga 19 metri e alta 18 metri, con 1744 posti a sedere e 300 in piedi) rappresenta la migliore struttura di base per l’acustica di una sala da concerto, grazie agli elementi che sono stati utilizzati per suddividere lo spazio (il frazionamento del soffitto, i balconi, le cariati) consentono una diffusione ideale delle onde sonore. Come se non bastasse, ci sono ancora altri dettagli che contribuiscono a creare un suono meraviglioso: uno spazio vuoto sotto il pavimento di legno, il quale crea uno sfondo risonante, simile a quanto accade in un violino. Inoltre, il soffitto, che è fatto di legno e non è semplicemente montata, ma è appeso alle travi, ciò dà al suono in sala una dimensione extra.

A tutti Voi, il mio più sincero augurio di un sereno 2016! PROSIT!

(Video Youtube: Marcia di Radetzky, tratta dal Concerto di Capodanno di Vienna 2014)

Rosy Merola

Definisco il mio percorso professionale come un “volo pindarico” dalla Laurea in Economia e Commercio al Giornalismo. Giornalista pubblicista, Addetta stampa, Marketing&Communication Manager, Founder di SinergicaMentis. Da diversi anni mi occupo della redazione di articoli, note e recensioni di diverso contenuto. Per il percorso di studi fatto, tendenzialmente, mi occupo di tematiche economiche. Nello specifico, quando è possibile, mi piace mettere in evidenza il lato positivo del nostro Made in Italy, scrivendo delle eccellenze, start-up, e delle storie di uomini e donne che lo rendono speciale. Tuttavia, una tantum, confesso di cadere nella tentazione di scrivere qualcosa che esula dalla sfera economico-finanziaria (Mea Culpa!). Spaziando dall'arte, alla musica, ai libri, alla cultura in generale. Con un occhio di riguardo nei confronti dei giovani esordienti e di quelle realtà che mi piace definire "startup culturali". Perché, se c'è una frase che proprio non riesco a digerire è che: "La cultura non dà da mangiare". Una affermazione che non è ammissibile. Soprattutto in Italia.

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