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Caso Calipari, Pollari (EX SISMI) risponde a Mix24 di Minoli su Radio 24

pollari

MILANO, 06 MARZO 2015 – “Io ho sincero rispetto per il dolore della vedova Calipari”. Così Nicolò Pollari, Consigliere di Stato ex direttore del SISMI intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, esordisce a proposito del libro di Polo e la vedova Calipari. Minoli – che ricorda a Pollari che era a capo del SISMI all’epoca in cui la vedova di Calipari nel libro di Polo parlava di una conduzione del SISMI, “ambigua, che agiva, machiavellicamente su linee opposte e che costarono la vita a Calipari” (cit. testuale) – chiede conferma dell’affermazione a Pollari, che ribatte: “Guardi, io ho sincero rispetto per il dolore della vedova Calipari. Fornisco qualche ulteriore precisazione su questa cosa, perché lo ritengo doveroso. Questa frase la riferisce Polo nel suo libro e la attribuisce alla signora Calipari. Mi sembra poco verosimile che possa averglielo detto, per una serie di ragioni. Perché io alla signora Calipari, fatta eccezione per il momento della disgrazia, in cui le sono stato particolarmente vicino, non solo io ma tutto il servizio, non avevo alcun rapporto con lei, né avevo qualche tipo di frequentazione preventiva. Mi ero per la verità occupato di lei quando da vice segretario generale del Cesis avevo curato la sua posizione, con riferimento al transito ai servizi perché lei veniva da un Ministero…però non è che avessi rapporti.”

Minoli quindi conclude: “Quindi lei pensa che sia difficile che sia sua questa frase?”

Io penso che sia molto improbabile,” risponde Pollari a Radio 24 “e sarebbe una frase poco meritata.”

“PARTITI DELL’OPPOSIZIONE TUTTI INFORMATI DEI FATTI, SEGUIVO INDICAZIONI DELL’AUTORITÀ POLITICA”.

Nel libro Il mese più lungo dell’ex direttore del Manifesto Gabriele Polo, dal racconto della vedova Rosa Calipari sembrano emergere due linee, quella trattativista di Calipari e quella più intransigente e favorevole al blitz di Mancini. Su questo tema Nicolò Pollari, ex numero uno del SISMI, nel corso di MIX24 di Giovanni Minoli su Radio 24 risponde in modo deciso “Assolutamente no. Prima di tutto la conduzione del servizio apparteneva alla mia responsabilità, gli altri facevano quello che io dicevo, e io facevo quello che diceva l’autorità politica, per parlar chiaro. E quando si trattava di questioni importanti, questo voglio sottolinearlo, io mi sono sempre assicurato che l’autorità politica si confrontasse con tutti i segretari dei partiti d’opposizione e ne avesse il consenso. L’ho sempre, non dico preteso perché non ne avevo la possibilità di pretenderlo, ma l’ho sempre diciamo caldamente raccomandato e ho sempre ottenuto i ritorni in questo senso. Non c’era nessuna linea diversa nell’uno o nell’altro, né il dottor Calipari e il dottor Mancini erano i monopolisti dell’azione. C’erano altri titolari di pezzi di azione”

“TRA CALIPARI E MANCINI NON C’ERA RIVALITA’, SOLO COMPETIZIONE PROFESSIONALE”

Tra Calipari e Mancini, al di là della competizione sana e professionale, non c’era una rivalità di altro tipo. E’ questo quanto sostiene Nicolò Pollari, Consigliere di Stato, ex direttore del SISMI, intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24Fuori dal lavoro, fuori dal servizio, io ho sempre incontrato Mancini e Calipari, in genere a casa di Mancini. Li ho incontrati anche in un famoso locale siciliano di Roma, e in un altro locale che chiamavano convenzionalmente “G”, vicino al Parlamento italiano, dove andavano a pranzo insieme. Si facevano delle battute anche l’uno con l’altro, mica dico di no, però io non ho rilevato nulla…lei vuole che le dica che abbia rilevato una competizione professionale? Sì, ma non solo fra loro”.

In merito al caso Abu Omar, rispondendo alle affermazioni della vedova Calipari, secondo la quale quest’ultimo temeva che i suoi uomini non si fossero limitati a osservarlo, pedinarlo, seguirlo, fare rapporti sull’Imam egiziano che poi fu rapito e ucciso, il Consigliere di Stato ed ex direttore del SISMI risponde a Giovanni Minoli: Io, il SISMI da me diretto e tutti gli imputati di questo processo, siamo estranei alla vicenda Abu Omar. Adesso aggiungo, senza tema di smentita, che io, possono testimoniarlo tutte le autorità di governo competenti nel tempo, io ho impedito fatti di questo genere.” Si esprime così Nicolò Pollari,

E aggiunge “Se altri in momenti diversi, hanno tenuto contegni non conformi al mio modo di vedere e di interpretare la direzione del servizio, questo è un altro problema. Però come ho detto, se per caso fosse vero – anche qua dice Polo che glielo avrebbe riferito la signora Calipari – io non lo so se è così, ne prendo atto. Però se fosse veramente così, allora scusi questo fatto è un reato, qui c’è l’indicazione di un reato, e i reati vanno perseguiti. Presumo che la citazione sia inesatta, ma se fosse esatta andrebbe approfondita.”

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