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Milano, 8-12 marzo: Malena Mazza torna al MIA, la fiera internazionale della fotografia

Milano, 26 febbraio 2018 – “Da sempre evito di parlare del male perchè sparisca, perchè si annulli, ma così non è.  L’ignoranza, il potere e la brutalità belluina si mostrano attraverso la violenza gratuita contro la diversità, la fragilità, il sentimento. La violenza del maschio sulla femmina come espressione esemplare piu’ bassa e vile di violenza. Chi subisce violenza è segnato anche nell’ anima e quelle ferite vorrei mostrare. Ferite profonde che condizionano le vite di molti e per sempre. Mostro anime ferite non come trofeo vittorioso della violenza ma testimonianza indelebile di rinascita.
 
I have always avoided talking about evil hoping that it would disappear, but is not the case. Ignorance, power, beastly, brutality, show themselves through violence against diversity, fragility and sentiment. Male violence against women as the most despicable exemplary expression of vile violence. Those that are subject to violence have wounds in their soul and those I want to show. Deep wounds those of the soul, which affect everybody’s lives forever. I want to show wounded souls not as victorious trophy of violence but as indelible testimony for a rebirth
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MALENA MAZZA TORNA AL MIA CON UNA STRAORDINARIA COLLEZIONE DI FOTO SULLE DONNE, LA VIOLENZA E LA RINASCITA.
Malena Mazza torna al MIA, la fiera internazionale della fotografia,  con una nuova collezione di foto realizzate per l’occasione. Il soggetto quello a lei caro, la donna che tanto ha rappresentato in passato ma che qui mostra in una chiave nuova e inusitata. 
La donna viene infatti mostrata come vittima di violenza fisica, psicologica, di attenzioni perverse e vessanti, vittima della violenza maschile che Malena considera una tra le forme piu basse e vili di aggressività tra esseri umani. Mai ha voluto trattare la violenza in passato, come ci fa sapere, nella speranza di esorcizzarla, ma violenza e femminicidio esistono e vanno rappresentati e Malena lo fa a modo suo.
Infatti la donna aggredita e abusata di Malena Mazza rimane una donna fiera, integra, che certo porta i segni dell’abuso, ma solo sulla superficie perche una donna non è mai umiliabile secondo l’artista.
Le sue donne sono quindi intatte nella fierezza, nella grazia, nell’individualità, nella bellezza, nella purezza dell’ animo, nel sentimento, nella gioia di vivere, sempre eteree quasi di altri mondi come solo Malena le sa rendere. Una donna che rinasce tale e quale perche non muore mai perché é forza intangibile, non scafibile nemmeno dalla violenza piu abbietta.

Cosi infatti sono mostrate le donne di Malena, inalterate, sia quando sono vittime sia quando non lo sono, sempre loro stesse, perché é donna inattacabile quella di Malena Mazza. 
La forza del soggetto contrasta con i colori e le luci tipiche di Malena che vanno dall’etereo ed evanescente del pastello ai forti contrasti di colori primari. L’impostazione del soggetto e l’uso di pochi accessori  producono forti emozioni, dall’attrazione magnetica e comunicativa, al disagio, da cui presto ci si riprende nel vedere che la donna é ancora donna e il male non l’ha cambiata. Foto belle le sue al di là dell’argomento trattato, senza dimenticare l’importanza dell’estetica nella comunicazione dell’immagine.
Malena Mazza tratta con successo un argomento difficile e spinoso in un modo assolutamente originale e riuscito.

Dove e quando
Malena Mazza espone al padiglione 29/A dal 8 al 12 Marzo 2018, con foto di formati variabli, 80×120 e 60×80 cm2 

BIO Malena Mazza
Malena Mazza nata a Bologna, si trasferisce a Milano dove segue la Scuola di Cinema.

Nel 1982 inizia l attivita professionale come assistente regista presso la casa di produzione cinematografica Film 77 e presto diviene primo assistente di registi del calibro dei Taviani fratelli, Michelangelo Antonioni, Maurizio Zaccaro, Giancarlo Soldi, Giampaolo Tescari, Maurizio Azzali, Dario Piana, Gavino Sanna, Andrea Cardile, Jerard de Batista, Jacques Venait, Robert Fraisse e molti altri. Lavora come fotografa di fashion tra New york, Parigi, Madrid, Londra e Helsinki. Ha esposto alla biennale di Venezia due volte, ad Art Basel a Miami, al Louvre di Parigi, al MIA per sei anni e le sue foto sono state esposte a sugli schermi Jumbovision di Time Square a NY.

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