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“Se torno”, Ernest Pignon-Ernest e la figura di Pasolini alle Vele di Scampia (NA)

Scampia (Napoli), 11 aprile 2017 – In occasione del quarantesimo anniversario della morte di Pasolini, Ernest Pignon-Ernest, pioniere internazionale dell’arte urbana, ha disegnato una pietà laica che ha incollato nei luoghi legati alla vita e alla morte del poeta: il centro di Roma, la spiaggia di Ostia, i vicoli di Matera, il cuore di Napoli e le Vele di Scampia. Un doppio ritratto in cui Pier Paolo Pasolini porta nelle sue braccia il proprio corpo senza vita e interpella abitanti e passanti con sguardo severo: «cosa avete fatto della mia morte?»

Il documentario “Se torno”, realizzato dal collettivo Sikozel, segue il percorso di questa immagine, dalla sua genesi nell’atelier parigino di Pignon alla sua comparsa nel quotidiano delle città italiane. Così facendo, il film interroga la permanenza nell’immaginario collettivo del pensiero di Pasolini e testimonia le lacerazioni che la sua figura suscita ancora oggi, quarant’anni dopo quella notte del 2 novembre 1975 quando fu ucciso su una spiaggia di Ostia.

Dopo festival, mostre e proiezioni indipendenti – a Milano (Spazio Oberdan Cinemateca Italiana), Torino (Cinema Massimo), Nizza (Museo di Arte Moderna e Contemporanea), Parigi (Maison de la Poésie) – il colletivo Sikozel, insieme a Ernest Pignon-Ernest, presenterà “Se torno” nelle città di Roma e Napoli, dove due anni fa l’artista ha incollato la sua pietà Pasoliniana.

Venerdì 14 aprile, Villa Medici accoglierà la presentazione del film a partire dalle ore 17. Martedì 18 aprile sarà il turno di Scampia, teatro di uno degli incollaggi più forte commovente dell’immagine di Pasolini, dove verrà organizzata una serata all’insegna del poeta e di quello che il suo pensiero e la sua opera possono ancora significare al giorno d’oggi.

All’organizzazione dell’evento, in collaborazione con il collettivo Sikozel, hanno contribuito Davide Cerullo, fotografo, scrittore e animatore dell’associazione locale L’albero delle Storie, il Comitato Vele, il Cantiere 167 e l’Istituto Francese di Napoli. Radio Siani sarà media partner della serata.

La presentazione del film sarà introdotta da un breve intervento musicale a cura di Massimo Ferrante, cantautore popolare fortemente legato a Pasolini, e seguita da una discussione con Ernest Pignon-Ernest, i comitati e gli abitati.

La proiezione, ospitata eccezionalmente all’interno della Vela Celeste di Scampia, sarà l’occasione per una serata collettiva e condivisa, che coinvolgerà abitanti, associazioni e istituzioni con l’intento di invertire il movimento che nel tempo ha isolato il quartiere e i suoi abitanti dal resto della città. Un momento d’incontro tra centro e periferia attraverso l’immagine di Pasolini, l’intellettuale che più d’ogni altro visse a cavallo di questo confine geografico e sociale.

PROGRAMMA

ROMA

Venerdì 14 aprile, ore 17 Villa Medici: proiezione del film e incontro con Ernest Pignon-Ernest.

> Ingresso libero (si consiglia prenotazione scrivendo a [email protected])

NAPOLI – SCAMPIA

Martedì 18 aprile, ore 19, Scampia – Vela Celeste:

  • Introduzione musicale di Massimo Ferrante
  • Proiezione del film e incontro con Ernest Pignon-Ernest, il collettivo Sikozel, i comitati e la popolazione.

> Per arrivare alla Vela Celeste: prendere la metro gialla L1 e scendere alla stazione Piscinola. La vela si trova a cinque minuti a piedi dalla stazione. Un’apposita segnaletica sarà presente per guidare il pubblico dalla fermata della metro al luogo della proiezione.

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ERNEST PIGNON-ERNEST

Nato a Nizza nel 1942, Ernest Pignon-Ernest è uno dei pionieri dell’arte urbana internazionale. Disegnatore senza pari, incolla per la prima volta i suoi disegni nelle strade di Parigi nel 1971: vi rappresenta, come distesi su sudari di carta, i corpi senza vita dei martiri della Comune repressa nel sangue cento anni prima nelle vie della capitale. Da allora, l’artista ha incollato le sue immagini sui muri delle città di mezzo mondo; immigrati sfruttati, operai consumato dal lavoro, poeti come Rimbaud, Neruda, Desnos, Artaud, Pasolini, Darwich, le vittime dell’AIDS, gli sfrattati, Pignon celebra da oltre cinquant’anni le vittime della storia e i loro paladini.

Sito Internet: pignon-ernest.com

IL COLLETTIVO SIKOZEL

Il collettivo Sikozel nasce nel 2013 con il progetto di realizzare un documentario sul ricordo dell’opera effimera realizzata da Ernest Pignon-Ernest a Napoli tra il 1988 e il 1995.

Costituito da due film-makers (Matteo Berardone, Simone Rigamonto), tre storici dell’arte (Luca Avanzini, Camilla Colzani, Amandine Robinet) e un antropologo (Federico Cavalleri), il Collettivo Sikozel ha intrapreso nel 2015 un secondo lavoro documentario seguendo Ernest Pignon-Ernest durante i suoi interventi realizzati in occasione del quarantesimo anniversario della morte del poeta e regista Pier Paolo Pasolini.

Pagina Facebook: bit.ly/Sikozel_Facebook

 

 

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