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Adotta un ricercatore: campagna dell’Istituto Pasteur Italia

Roma, 16 settembre 2019 – Studiare i meccanismi molecolari che governano l’integrità delle nostre cellule, e studiare le interazioni tra batteri, virus, parassiti e il nostro organismo, perché le alterazioni di questi processi sono la causa di malattie infettive, patologie infiammatorie croniche, neurodegenerative e l’insorgenza di tumori. È questo il lavoro incessante dei ricercatori dell’Istituto Pasteur Italia: unica sede italiana del network dei 32 Istituti Pasteur nel mondo, che da oltre 50 anni promuove la ricerca biomedica, essenziale per la comprensione di molte patologie umane e lo sviluppo di terapie mediche sempre più mirate.

Nei laboratori con sede a Roma, ogni giorno il team di giovani ricercatori è impegnato in programmi di ricerca incentrati sull’identificazione di nuovi composti e lo sviluppo di nuovi approcci immunoterapeutici contro le malattie infettive e il cancro.

“Adotta un ricercatore” è l’appello dell’Istituto Pasteur Italia per sostenere tali indagini scientifiche che promettono ottimi risultati: con un sms o una telefonata al numero solidale 45583, nel periodo dal 15 settembre al 6 ottobre, è possibile per tutti dare un contributo alla ricerca contribuendo in particolare a finanziare il lavoro di due giovani ricercatrici dell’Istituto impegnate in questi specifici progetti.

Non c’è ricerca senza ricercatori e per l’Istituto Pasteur Italia, il suo gruppo di giovani ricercatori diretti dal Dr. John Hiscott, biologo molecolare e virologo di fama mondiale, sono il bene più prezioso. Grazie a loro, infatti, è possibile continuare a realizzare nuove scoperte e migliorare la qualità della nostra vita

“Da sempre l’Istituto Pasteur Italia investe nella ricerca scientifica, perché la scienza è il motore per il progresso dell’umanità e sostenerla è un dovere di ciascuno.” – dichiara Angela Santoni, direttore scientifico dell’Istituto Pasteur Italia – “I nostri sforzi sono da sempre orientati a migliorare il benessere della società, perché sia garantito il diritto alla salute di tutti attraverso ricerche d’eccellenza su malattie infettive, tumori, patologie infiammatorie croniche e neurodegenerative”.

Nei laboratori dell’Istituto Pasteur Italia, ad esempio, si utilizzano alcuni virus – tra cui i cosiddetti virus oncolitici – che infettano ed eliminano le cellule del cancro, ma non quelle dei tessuti sani. I ricercatori dell’Istituto lavorano ogni giorno per applicare tale strategia nel cancro della prostata (seconda causa di mortalità maschile nel mondo occidentale) e quello del pancreas (quarta causa di mortalità correlata al cancro in Italia ed Europa, per il quale le opzioni terapeutiche sono tuttora molto limitate).

Sono stati già raggiunti risultati straordinari in alcuni tumori a prognosi severa, come melanoma e tumori polmonari, ma molto altro c’è da fare per estendere questi nuovi approcci alla cura di molte altre malattie.

http://www.sostienilaricerca.it/

 

L’ISTITUTO PASTEUR ITALIA: DEFINIZIONE E NUMERI

L’Istituto Pasteur Italia opera dal 1964 con una triplice missione: promuovere la ricerca biomedica, investire sulla formazione dei giovani ricercatori, diffondere la cultura scientifica nella società e in particolare nelle scuole.

Nei Laboratori Pasteur – con sede a Roma nei locali dell’ex Ospedale Regina Elena – i ricercatori, con competenze diverse, studiano i meccanismi molecolari che governano l’integrità delle nostre cellule e le interazioni tra batteri, virus e parassiti e il nostro organismo. Le alterazioni di questi processi sono la causa di malattie infettive, patologie infiammatorie croniche, neurodegenerative e l’insorgenza di tumori.

www.istitutopasteur.it

 

˃ 40: è il numero di ricercatori impegnati nei progetti finanziati nei Laboratori Pasteur Italia e laboratori affiliati di Sapienza Università di Roma, di cui più della metà sono donne e molti giovani under 35.

˃ 50: sono le borse di studio erogate ai giovani ricercatori nell’ultimo anno.

˃ 483.000: sono gli euro investiti dall’Istituto nei progetti di ricerca sia nel 2018 sia nel 2019. Nel triennio 2015-17 l’Istituto ha erogato 1.248.000 euro per finanziare i laboratori e l’attività di ricerca correlata.

˃ 1.241.000: sono gli euro investiti dall’Istituto nel 2015-17 per finanziare i progetti di ricerca che si svolgono nei laboratori affiliati della Sapienza Università di Roma. Nel 2018 sono stati 455.000 euro; nel 2019 è previsto un investimento di 715.000 euro.

LO SCENARIO DELLA RICERCA IN ITALIA

In Italia il livello dell’investimento in ricerca e sviluppo (R&S) è di poco superiore all’1% del PIL, la metà della media dell’Unione Europea con i Paesi più competitivi allineati all’obiettivo del 3% da raggiungere entro il 2020. Gli stanziamenti del Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca agli enti pubblici di ricerca sono scesi dai 1.857 milioni del 2002 ai 1.483 milioni del 2015.

Complessivamente negli ultimi 10 anni gli investimenti pubblici in R&S in Italia sono diminuiti di oltre il 20% e non meglio è avvenuto per gli investimenti privati. Nel 2016 l’Italia ha investito in ricerca pubblica e privata appena 21,6 miliardi di euro, contro i 33 miliardi investiti dal Regno Unito, i 50 miliardi investiti dalla Francia e i 92 dalla Germania. Sono questi i Paesi che accoglieranno molti dei 30mila studiosi che, si stima, l’Italia ha perso e perderà nel decennio 2010-2020.

In controtendenza, l’Istituto Pasteur Italia dà un contributo per evitare la “fuga” di energie intellettuali, stanziando fondi e sensibilizzando il grande pubblico.

 

 

Dal 15 settembre al 6 ottobre 2019, inviando un SMS al numero solidale 45583 si può sostenere l’Istituto Pasteur Italia donando 2 € da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali; il valore della donazione sarà di 5 € per ogni chiamata da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile e di 5 o 10 € per ciascuna chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, Tiscali.

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