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Festival di Sanremo 2020, dal monologo contro la violenza sulle donne di Rula Jebreal: “Quante volte noi donne siamo state Sally…”

(Festival di Sanremo: screenshot)

«[…] Quante volte noi donne siamo state Sally, proprio mentre parlo c’è una donna che cammina per strada sopraffatta da un senso di colpa, nessuna di voi ha nessuna colpa.
[…] Questo è il momento in queste parole diventano realtà. Per farlo dobbiamo lottare e urlare da ogni palco, anche quando ci diranno che non è opportuno. Io sono diventata la donna che sono grazie a mia madre e mia figlia. Lo dobbiamo a loro, a tutte noi, a una mamma, una sorella, una vicina, agli uomini per bene, all’idea di civiltà e di uguaglianza, e a quella più bella, la libertà. Uomini, lasciateci essere quello che vogliamo, siete i nostri complici, indignatevi insieme a noi quando ci chiedono cosa abbiamo fatto per meritarci quello che abbiamo. 
[…] Domani guardate pure come eravamo vestite noi donne a Sanremo, ma che non si chieda più a una donna stuprata come era vestita. Non vogliamo più avere paura, essere vittima, essere una quota. Lo devo a mia madre, a tutte le madri, e anche a me stessa, alle nostre figlie, alle bambine: nessuno può permettersi di toglierci il diritto di addormentarci come in una favola
Festival di Sanremo, 4 febbraio: dal monologo contro la violenza sulle donne di Rula Jebrea

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