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Piazza Affari, Resoconto (16/03/15). Continua l’effetto positivo del QE della Bce

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MILANO, 16 MARZO 2015 – La settimana finanziaria si apre con le principali Borse europee in progresso. A Minalo, il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni a +0,96% a 22.930 punti. In Europa, bene il Dax (+2,24%), il Cac-40 chiude a +1,01%, il Ftse 100 a +0,94% e l’Ibex a +0,73%.

DATI MACROECONOMICI – «L’eurozona ha fatto una lunga strada ma non abbastanza per mettere fine ai dubbi sul suo futuro. Bisogna rimuovere questi dubbi che riemergono ad ogni shock e che dobbiamo accelerare il processo di convergenza economica e istituzionale». Lo ha sostenuto il presidente della Bce, Mario Draghi, che ha proseguito dicendo: «La politica ultra-espansiva non è un disincentivo per gli Stati a portare avanti le riforme. La politica monetaria crea un incentivo a fare le riforme». «I primi dati sono incoraggianti. Tra il primo ed il 20 febbraio sono state 76 mila le imprese che hanno fatto richiesta di decontribuzione per assunzioni a tempo indeterminato, come previsto dalla legge di stabilità», lo ha sostenuto il presidente dell’Inps Tito Boeri. Per quanto riguarda oltre oceano, fiacchi i dati provenienti dagli Stati Uniti. Deludono le aspettative quelli inerenti la produzione industriale a +0,1% su base mensile a febbraio (rispetto al consenso che era stimato a +0,3%). Invece, l’indice Nahb del settore immobiliare di marzo si è portato a 53 punti (mentre il consenso era a 57). Il petrolio ha chiuso in flessione a New York, dove le quotazioni cedono il 2,23% a 43,88 dollari al barile.

PIAZZA AFFARI – Sul paniere principale, in evidenza Exor (+4,61% a 41,56 euro). Bene anche i bancari: Bpm (+3,01% a 0,974 euro), Intesa Sanpaolo (+3,08%), Ubi(+1,48%), Unicredit (+1,45%) e Banco Popolare (+0,71%). Archiviano la seduta in calo Mps (-1,02%), Mediobanca (-0,34%) e Bper (-0,19%). Bene anche Azimut (+2,88% a 26,07 euro). In flessione, Saipem (-4,15% a 8,67 euro) e Eni (-2,18%).

Rosy Merola SinergicaMentis

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