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Albo d’Oro Premio Strega, LIV edizione (2000): Ernesto Ferrero, N.

📚Il Premio Strega compie ottant’anni📚

LIV EDIZIONE PREMIO STREGA (2000)

VINCITORE 🥇
Ernesto Ferrero
N.

🎓La motivazione della Giuria
Maggio 1814. L’uomo grassoccio e spaventato che approda all’isola d’Elba sembra uno dei tanti commercianti sbarcati a Portoferraio per affari. È Napoleone Bonaparte, Imperatore di Francia: la piccola isola di pescatori, contadini e minatori è quello che gli rimane di un regno che si estendeva da Cadice a Mosca. Ma qual è il vero volto dell’Eroe? Per trecento giorni Martino Acquabona, bibliotecario dell’Imperatore, cerca di decifrarne l’enigma e di sviare le nuove tempeste che si annunciano all’orizzonte. Le sue memorie compongono un ritratto obliquo e acuto di Napoleone e dei suoi uomini, delle sue donne, della sua epoca; raccontano seduzioni e tradimenti, attese e paure, odio e fedeltà, alla ricerca di una felicità possibile. Da questo romanzo è stato tratto il film di Paolo Virzì, con Daniel Auteuil, Elio Germano e Monica Bellucci dal titolo N (Io e Napoleone).

📌 Informazioni

✍️ Autore
Ernesto Ferrero
📔 Titolo
N.
🏛️ Editore
Einaudi
🗓️ 1ª ed. originale
2000
🎭 Genere
Romanzo
🗣️ Lingua originale
Italiano
🌐 Ambientazione
Isola d’Elba, 1814

Ernesto Ferrero
[Torino, 6 maggio 1938 – Torino, 31 ottobre 2023]

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Rosy Merola

Definisco il mio percorso professionale come un “volo pindarico” dalla Laurea in Economia e Commercio al Giornalismo. Giornalista pubblicista, Addetta stampa, Marketing&Communication Manager, Founder di SinergicaMentis. Da diversi anni mi occupo della redazione di articoli, note e recensioni di diverso contenuto. Per il percorso di studi fatto, tendenzialmente, mi occupo di tematiche economiche. Nello specifico, quando è possibile, mi piace mettere in evidenza il lato positivo del nostro Made in Italy, scrivendo delle eccellenze, start-up, e delle storie di uomini e donne che lo rendono speciale. Tuttavia, una tantum, confesso di cadere nella tentazione di scrivere qualcosa che esula dalla sfera economico-finanziaria (Mea Culpa!). Spaziando dall'arte, alla musica, ai libri, alla cultura in generale. Con un occhio di riguardo nei confronti dei giovani esordienti e di quelle realtà che mi piace definire "startup culturali". Perché, se c'è una frase che proprio non riesco a digerire è che: "La cultura non dà da mangiare". Una affermazione che non è ammissibile. Soprattutto in Italia.

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