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Albo d’Oro Premio Strega XLIV edizione (1990): Sebastiano Vassalli, La chimera

📚Il Premio Strega compie ottant’anni📚

XLIV EDIZIONE PREMIO STREGA (1990)

VINCITORE 🥇
Sebastiano Vassalli
La chimera

🎓La motivazione della Giuria
Zardino non esiste più. Era un tempo un villaggio sulle rive del fiume Sesia, cancellato da un evento misterioso. Oltre quel nulla di oggi c’è la storia di una ragazza, Antonia, che visse tra il 1590 e il 1610, c’è un teatrino di figure che si muovono attorno a lei: a lei che fu “la strega di Zardino” , che subì a Novara un processo e una condanna. Dalla nebbia riemergono, come ombre in controluce, il vescovo Bascapè, il bandito Cavagna, gli schiavi delle risaie, i bambini abbandonati e destinati a una vita di umiliazione nelle case di carità, i “camminanti”, anarchici delle campagne, Biagio lo scemo… Infine, da questa giostra ora malinconica ora terribile come una roulette russa, si staglia un orizzonte ampio e nitido, una cartolina dai colori scintillanti, al cui fondo si innalza, come una chimera, un colosso di granito e di ghiaccio, il Monte Rosa.

📌 Informazioni

✍️ Autore
Sebastiano Vassalli
📔 Titolo
La chimera
🏛️ Editore
Einaudi
🗓️ 1ª ed. originale
1990
🎭 Genere
Romanzo storico
🗣️ Lingua originale
Italiano
🌐 Ambientazione
Lombardia spagnola, 1590-1610

Sebastiano Vassalli
[Genova, 25 ottobre 1941 – Casale Monferrato, 26 luglio 2015]

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Rosy Merola

Definisco il mio percorso professionale come un “volo pindarico” dalla Laurea in Economia e Commercio al Giornalismo. Giornalista pubblicista, Addetta stampa, Marketing&Communication Manager, Founder di SinergicaMentis. Da diversi anni mi occupo della redazione di articoli, note e recensioni di diverso contenuto. Per il percorso di studi fatto, tendenzialmente, mi occupo di tematiche economiche. Nello specifico, quando è possibile, mi piace mettere in evidenza il lato positivo del nostro Made in Italy, scrivendo delle eccellenze, start-up, e delle storie di uomini e donne che lo rendono speciale. Tuttavia, una tantum, confesso di cadere nella tentazione di scrivere qualcosa che esula dalla sfera economico-finanziaria (Mea Culpa!). Spaziando dall'arte, alla musica, ai libri, alla cultura in generale. Con un occhio di riguardo nei confronti dei giovani esordienti e di quelle realtà che mi piace definire "startup culturali". Perché, se c'è una frase che proprio non riesco a digerire è che: "La cultura non dà da mangiare". Una affermazione che non è ammissibile. Soprattutto in Italia.

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