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Albo d’Oro Premio Strega XLV edizione (1991): Paolo Volponi, La strada per Roma

📚Il Premio Strega compie ottant’anni📚

XLV EDIZIONE PREMIO STREGA (1991)

VINCITORE 🥇
Paolo Volponi
La strada per Roma

🎓La motivazione della Giuria

L’Italia torbida e innocente degli anni che segnano il trapasso dal dopoguerra al miracolo economico. Rimasto inedito per quasi trent’anni, questo straordinario «romanzo di formazione» traccia con classica serenità compositiva e al tempo stesso con febbrile, convulsa inquietudine testimoniale la storia di un giovane che vive il proprio sofferto distacco dall’età dell’irresponsabilità e dei miti come illusoria scoperta di un «modello di sviluppo» capace di affrancare insieme il suo destino e quello della società. Svincolandosi, o credendo di svincolarsi, dall’abbraccio dolcissimo e micidiale della piccola città in cui è nato, egli imboccherà «la strada per Roma», diventando finalmente adulto. Ma nel suo partire e tornare e ripartire, nell’intrico nevrotico delle sue amicizie e dei suoi amori, c’è l’ambiguità tragica, proiettata sul piano di un’esperienza individuale e gloriosamente «romanzesca», di una generazione e di una società che ha visto morire a poco a poco le passioni e le speranze nate subito dopo la guerra.

📌 Informazioni

✍️ Autore
Paolo Volponi
📔 Titolo
La strada per Roma
🏛️ Editore
Einaudi
🗓️ 1ª ed. originale
1991
🎭 Genere
Romanzo di formazione
🗣️ Lingua originale
Italiano
🌐 Ambientazione
Urbino, Roma

Paolo Volponi
[Urbino, 6 febbraio 1924 – Ancona, 23 agosto 1994]

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Rosy Merola

Definisco il mio percorso professionale come un “volo pindarico” dalla Laurea in Economia e Commercio al Giornalismo. Giornalista pubblicista, Addetta stampa, Marketing&Communication Manager, Founder di SinergicaMentis. Da diversi anni mi occupo della redazione di articoli, note e recensioni di diverso contenuto. Per il percorso di studi fatto, tendenzialmente, mi occupo di tematiche economiche. Nello specifico, quando è possibile, mi piace mettere in evidenza il lato positivo del nostro Made in Italy, scrivendo delle eccellenze, start-up, e delle storie di uomini e donne che lo rendono speciale. Tuttavia, una tantum, confesso di cadere nella tentazione di scrivere qualcosa che esula dalla sfera economico-finanziaria (Mea Culpa!). Spaziando dall'arte, alla musica, ai libri, alla cultura in generale. Con un occhio di riguardo nei confronti dei giovani esordienti e di quelle realtà che mi piace definire "startup culturali". Perché, se c'è una frase che proprio non riesco a digerire è che: "La cultura non dà da mangiare". Una affermazione che non è ammissibile. Soprattutto in Italia.

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