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Cilento, la Madonna di Pasqua: è quello che rimane delle antiche rogazioni?

(Moio della Civitella, Madonna dell’Annunziata- ph Rosy Merola)

La Settimana Santa è il momento più significativo nella tradizione cristiana. Rappresenta anche un’importante pagina per la cultura del Cilento. Ciò che invece suscita ancor maggiore interesse d’indagine socio-culturale è la settimana successiva dove insistono diverse ricorrenze legate principalmente alla Madonna. Infatti, dal Lunedì in Albis sono diverse le ricorrenze mariane in Cilento. Richiamano, con molta probabilità, antiche tradizioni volte a propiziare il raccolto. E’ quello che rimane di rituali più antichi come le rogazioni (ndr). Le ritroviamo dal Lunedì in Albis fino alla Domenica successiva. Gran parte si concentrano al Martedì. È il caso, ad esempio, della Madonna del Principio a Mandia. Nello stesso giorno, invece, a Monte Cicerale si porta in processione San Nicola. Particolare è anche il caso di San Mauro Cilento. Qui la Madonna discende il Lunedì dell’Angelo e rientra nella sua chiesa la Domenica in Albis. Ad Acquavella, il nome non lascia dubbi: il Mercoledì in Albis si festeggia la ‘Madonna di Pasqua’. Inoltre, seppur non richiamano espressamente la Pasqua, esistono altre ricorrenze che hanno gli stessi fini. Un esempio è Santa Maria Vetere che si ricorda a Lustra il 24 Aprile. Fuor di ogni dubbio è dunque il nesso con la Pasqua, rimane da capire l’impostazione sacra e anche pagana che ognuno di questi momenti ha potuto avere e continua ad avere seppur nell’inconscio.

Giuseppe Conte

 

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