Il Calendario del Salotto Letterario, 20 agosto: “Dammi il mio giorno” (Salvatore Quasimodo)

“Dammi il mio giorno;
ch’io mi cerchi ancora
un volto d’anni sopito
che un cavo d’acque
riporti in trasparenza,
e ch’io pianga amore di me stesso.
Ti cammino sul cuore,
ed è un trovarsi d’astri
in arcipelaghi insonni,
notte, fraterni a me
fossile emerso da uno stanco flutto;
un incurvarsi d’orbite segrete
dove siamo fitti
coi macigni e l’erbe.”
Salvatore Quasimodo
Tra i più rappresentativi poeti italiani del Novecento, esponente di spicco dell’ermetismo. Premio Nobel per la Letteratura nel 1959 con la seguente motivazione: “Per la sua poetica liricità con cui ha saputo esprimere le tragiche esperienze umane dei nostri tempi”.
[Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968]