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Il Calendario del Salotto Letterario, XXV edizione (1971) Raffaello Brignetti, La spiaggia d’oro

📚Il Premio Strega compie ottant’anni📚

XXV EDIZIONE PREMIO STREGA (1971)

VINCITORE 🥇
Raffaello Brignetti
La spiaggia d’oro

🎓La motivazione della Giuria

La motivazione
La vicenda è un viaggio, a vela, verso un’isola. Protagonisti di questa storia sono un uomo e una bambina, legati da un comune tempo che egli ricerca e che lei sta per superare. Ma su questa linea guida semplice si intreccia una trama di altri fatti e di personaggi altrettanto protagonisti: una donna, un vecchio, l’isola stessa. Simboli e non solo, come quelli cari all’autore quali il mare-tempo e la nave-vita. L’isola intesa non solo come evasione ma anche come evento della grazia per l’uomo moderno, reduce dalla divorante atmosfera tecnologica che lo circonda nella quotidianità, che gli permette di tornare alla propria dimensione umana.

📌 Informazioni

✍️ Autore
Raffaello Brignetti
📔 Titolo
La spiaggia d’oro
🏛️ Editore
Rizzoli
🗓️ 1ª ed. originale
1971
🎭 Genere
Romanzo avventura
🗣️ Lingua originale
Italiano
🌐 Ambientazione
Goletta a vela, isola misteriosa
Raffaello Brignetti
[Isola del Giglio, 21 settembre 1921 – Roma, 7 febbraio 1978]

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Rosy Merola

Definisco il mio percorso professionale come un “volo pindarico” dalla Laurea in Economia e Commercio al Giornalismo. Giornalista pubblicista, Addetta stampa, Marketing&Communication Manager, Founder di SinergicaMentis. Da diversi anni mi occupo della redazione di articoli, note e recensioni di diverso contenuto. Per il percorso di studi fatto, tendenzialmente, mi occupo di tematiche economiche. Nello specifico, quando è possibile, mi piace mettere in evidenza il lato positivo del nostro Made in Italy, scrivendo delle eccellenze, start-up, e delle storie di uomini e donne che lo rendono speciale. Tuttavia, una tantum, confesso di cadere nella tentazione di scrivere qualcosa che esula dalla sfera economico-finanziaria (Mea Culpa!). Spaziando dall'arte, alla musica, ai libri, alla cultura in generale. Con un occhio di riguardo nei confronti dei giovani esordienti e di quelle realtà che mi piace definire "startup culturali". Perché, se c'è una frase che proprio non riesco a digerire è che: "La cultura non dà da mangiare". Una affermazione che non è ammissibile. Soprattutto in Italia.

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