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Albo d’Oro Premio Strega, L edizione (1996): Alessandro Barbero, “Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo”

📚Il Premio Strega compie ottant’anni📚

L EDIZIONE PREMIO STREGA (1996)

VINCITORE 🥇
Alessandro Barbero
Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo

🎓La motivazione della Giuria

Inviato dal Congresso degli Stati Uniti per cercare di “capire qualcosa” nella convulsa realtà politica europea, nel 1806 sbarca ad Amsterdam un giovane gentiluomo americano. Mr. Pyle, questo il suo nome, punta veloce verso la Prussia, perché è alla corte di Federico Guglielmo che si decideranno le sorti del mondo diviso tra le ambizioni napoleoniche, i timori dell’Inghilterra e le minacce della Russia. Questo libro è il diario del suo viaggio e delle sue avventure di galante spia ante litteram, scritto sui tavoli delle osterie o nei palazzi dei principi, o anche per strada e persino sul campo di battaglia di Jena, tra i mille incontri con personalità del calibro di Goethe e Fichte e un’indimenticabile folla di personaggi, ragazze da bordello, contadini, soldati. Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo è un libro pieno di echi storici e letterari, da Casanova a Sterne a Goldoni, che mantiene intatta la vivacità, l’arguzia e l’autenticità di un diario scritto con lo sguardo inedito di un indimenticabile personaggio.

📌 Informazioni

✍️ Autore
Alessandro Barbero
📔 Titolo
Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo
🏛️ Editore
Mondadori
🗓️ 1ª ed. originale
1995
🎭 Genere
Romanzo storico
🗣️ Lingua originale
Italiano
🌐 Ambientazione
Olanda, Germania e Polonia, anno 1806

Alessandro Barbero (Torino, 30 aprile 1959)

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Rosy Merola

Definisco il mio percorso professionale come un “volo pindarico” dalla Laurea in Economia e Commercio al Giornalismo. Giornalista pubblicista, Addetta stampa, Marketing&Communication Manager, Founder di SinergicaMentis. Da diversi anni mi occupo della redazione di articoli, note e recensioni di diverso contenuto. Per il percorso di studi fatto, tendenzialmente, mi occupo di tematiche economiche. Nello specifico, quando è possibile, mi piace mettere in evidenza il lato positivo del nostro Made in Italy, scrivendo delle eccellenze, start-up, e delle storie di uomini e donne che lo rendono speciale. Tuttavia, una tantum, confesso di cadere nella tentazione di scrivere qualcosa che esula dalla sfera economico-finanziaria (Mea Culpa!). Spaziando dall'arte, alla musica, ai libri, alla cultura in generale. Con un occhio di riguardo nei confronti dei giovani esordienti e di quelle realtà che mi piace definire "startup culturali". Perché, se c'è una frase che proprio non riesco a digerire è che: "La cultura non dà da mangiare". Una affermazione che non è ammissibile. Soprattutto in Italia.

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