Economia&Finanza

Apofruit, l’innovazione varietale al centro del nuovo piano quinquennale

Cesena, 4 febbraio 2021 – Con la partecipazione record di oltre 500 presenze tra soci, clienti, giornalisti e istituzioni, il Direttore Generale del Gruppo Apofruit ha presentato il nuovo piano di sviluppo dell’azienda nel quinquennio 2021 – 2025.

La linea guida su cui si sviluppa il piano di crescita del Gruppo Cooperativo di Cesena è l’innovazione varietale a 360°.

Sono numerose le varietà che Apofruit mette a disposizione in esclusiva alla propria base sociale per rivoluzionare l’offerta produttiva che riguarderà tutto il territorio nazionale, dal Piemonte alla Sicilia.

Si parte dalle mele, con le varietà a Club Pink Lady®, Candine® e Joya®.

Si passa al kiwi giallo Zespri®, con oltre 1000 ettari di superficie già investita, per proseguire con la varietà verde Divo® e il kiwi rosso HFR 18®. Sempre tra le specie frutticole invernali si propone la pera Fred® e, per gli agrumi, le nuove arance bionde Lanelate® e Fukumoto® oltre che il clementino tardivo Tango®.

Per l’uva da tavola prosegue lo sviluppo delle varietà senza semi in partnership con quattro costitutori.

Per le produzioni estive Apofruit propone di investire sulle ciliegie di qualità coperte, le albicocche tardive (disponibili da fine giugno in poi), le nettarine platicarpe bianche Ondine® e il kaki Maxim®.

Per fragole e piccoli frutti l’innovazione e lo sviluppo si concentrerà su fragole Sabrosa® e Rossetta®, sul mirtillo Fall Creek® e sul lampone Adelita®.

Si tratta della più grande trasformazione varietale realizzata in Italia – dichiara il Direttore Generale Ernesto FornariPenso che l’innovazione, in questo momento storico debba partire da un’eccellente qualificazione dell’offerta che sia in grado di dare la giusta retribuzione ai produttori e di vincere la competizione sui mercati globali. Le novità produttive multiple a disposizione di Apofruit e dei propri soci produttori daranno un impulso importante alla superficie coltivata del gruppo che aumenterà, in 5 anni di almeno il 20%. Il valore dei prodotti di altissima gamma avrà ricadute importanti su tutta la compagine sociale. Le strategie di Apofruit – prosegue Fornari – saranno sempre incentrate sui tre grandi pilastri della nostra offerta: politica di marca, biologico e produzione integrata di alta qualità e sarà all’interno di questi tre pilastri che si collocheranno le varietà innovative di cui disponiamo.

Penso – conclude Fornari – che siamo di fronte ad un progetto di portata enorme per il nostro settore, in grado di cambiare il volto della nostra offerta ma anche dell’immagine dell’offerta italiana sui mercati globali.

 

“Questi nostri progetti richiedono una programmazione accurata che è già in atto – dichiara Mirco Zanelli, direttore commerciale di Apofruit – ma anche il sostegno da parte di Apofruit verso i produttori, attraverso forme di finanziamento quali l’OCM e i PSR per sviluppare sia l’innovazione varietale sia investimenti per la protezione delle produzioni e il miglioramento della qualità.

Saremo conseguenti sul mercato – prosegue Zanelli – con una politica commerciale aggressiva e attenta alle esigenze del consumatore in termini di ecosostenibilità anche a livello di packaging.

In un momento dove l’agroalimentare europeo si sta attrezzando per rispondere concretamente alle nuove indicazioni del From Farm to Fork, Apofruit unisce l’esperienza passata e la visione di futuro per dare ai propri associati e al Made in Italy le risposte per crescere”.