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Palermo, 28 maggio – 28 novembre 2026: “ISOLA DELLE FEMMINE”, a cura di Cristina Alga

Palermo, 23 maggio 2026 – Inaugura giovedì 28 maggio 2026 alle 18.00 all’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva di Palermo la mostra conclusiva del progetto Isola delle Femmine dell’artista Stefania Galegati, a cura di Cristina Alga, realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (13a edizione, 2024), finalizzato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.

Al termine del periodo espositivo (28 maggio – 28 novembre 2026) l’opera entrerà nelle collezioni della Civica Galleria d’Arte Moderna del Comune di Palermo, diventando parte dell’esposizione permanente dell’Ecomuseo.

Il progetto di Galegati ha radici lontane e in questi anni non ha mai smesso di vivere e di evolversi. Nasce dall’iniziativa di un gruppo di donne e da un processo collettivo avviato nel 2017, a partire da un sogno: quello di acquistare materialmente l’Isola delle Femmine, a largo di Palermo – attualmente proprietà privata e riserva naturale – attraverso un crowdfunding che coinvolga chiunque si riconosca nel femminile. L’idea guida è quella di comprare l’isola “per lasciarla in pace”. L’opera dell’artista gioca quindi efficacemente sui concetti di distanza e di desiderio: l’isola, vista sempre e solo da lontano, meta turistica o naturale, anelata e osservata, diventa così un dispositivo moltiplicatore di immaginari e di meditazioni propositive.

Grazie al sostegno dell’Italian Council, il progetto si è ulteriormente sviluppato, nell’arco di oltre un anno, diventando il fulcro di un network internazionale di artisti, attivisti, curatori, persone e cittadini, che ha collegato la città di Palermo a diversi “sud emergenti”, attraverso residenze, workshop, incontri e dibattiti.

La mostra palermitana presenta un’opera multimediale complessa che include un ologramma, dispositivo che si configura come un’immagine eterea dell’Isola delle Femmine, che gioca ed enfatizza l’idea della “distanza” e del desiderio; il Manifesto infinito del progetto, realizzato in molteplici forme: le serigrafie di Jakarta, il video potenzialmente infinito, i kanga stampati a Dar Es Salaam e una scritta site-specific di parti di manifesto nel giardino del museo; il diario di viaggio: un racconto in 4k delle esperienze e degli incontri che si sono svolti in quest’anno di ricerca dedicato ai temi di Isola delle Femmine e durante il quale l’artista e la curatrice sono entrate in contatto con realtà di economia femminile e dell’arte sperimentali, come le Motherbank di Jatiwangi (gruppo di donne impegnate in un progetto di micro-credito) o le coltivatrici di alghe di Pemba. Una parte è anche dedicata all’idea di cercare un’isola senza nome e nominarla Pulau Betina (Isola delle Femmine in indonesiano) aprendo a riflessioni sulle isole e il colonialismo con l’associazione Riwanua di Makassar.

Con questo progetto l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva raggiunge un momento di maturità nelle pratiche artistiche comunitarie e nella cura del paesaggio costiero. Diverse le iniziative legate alla mostra, che proseguiranno fino all’autunno 2026 con un ricco Public Program: un workshop insieme al collettivo HD+ nato a Palermo in seno all’Accademia di Belle Arti (giugno 2026); la prosecuzione della scrittura del Manifesto infinito e la presentazione del progetto nelle isole piccole siciliane per coinvolgere le donne siciliane nella co-scrittura (luglio-agosto 2026); infine, il convivio Our Sea of islands all’Ecomuseo, dedicato ad artivismo e isole post-esotiche (settembre 2026).

Informazioni

Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva

Tel. +39 371 4118612 / Tel. +39 091 6195136 (numero attivo da lunedì a venerdì, 10 – 17)

info@marememoriaviva.it

https://www.marememoriaviva.it/

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