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Albo d’Oro Premio Strega, XXXVIII edizione (1984): Pietro Citati, Tolstoj

📚Il Premio Strega compie ottant’anni📚

XXXVIII EDIZIONE PREMIO STREGA (1984)

VINCITORE 🥇
Pietro Citati
Tolstoj

🎓La motivazione della Giuria
Questa monografia su Tolsoj non è un libro di critica, ma un lungo racconto. Pietro Citati scopre e riproduce il movimento incessante della realtà, la fluida velocità del tempo. Tolstoj fu un uomo che si guardava spesso allo specchio, un tremendo narciso, un pauroso egocentrico: ma nel suo specchio, illuminato soltanto dalle luci che lui stesso emanava, seppe contemplare, per un miracoloso processo di metamorfosi, l’intera superficie dell’universo: la guerra e la pace, la città e la campagna, la vita e la morte, eros e thanatos. Questo libro parla della giovinezza di Tolstoj – gli anni del Caucaso, la campagna di Crimea, il brillante viaggio in Europa, l’insegnamento ai ragazzi di Jasnaja Poljana – del matrimonio, della famiglia, di Guerra e pace e di Anna Karenina; della terribile crisi depressiva, che sconvolse e quasi spezzò la sua esistenza; della sua trasformazione in profeta; degli ultimi tristi anni fino alla fuga per le pianure della Russia, già battute dall’inverno.

📌 Informazioni

✍️ Autore
Pietro Citati
📔 Titolo
Tolstoj
🏛️ Editore
Longanesi & C.
🗓️ 1ª ed. originale
1983
🎭 Genere
Romanzo
🗣️ Lingua originale
Italiano
🌐 Ambientazione
Caucaso, Crimea e la città di Mosca

Pietro Citati
[Firenze, 20 febbraio 1930 – Roccamare, 28 luglio 2022]

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Rosy Merola

Definisco il mio percorso professionale come un “volo pindarico” dalla Laurea in Economia e Commercio al Giornalismo. Giornalista pubblicista, Addetta stampa, Marketing&Communication Manager, Founder di SinergicaMentis. Da diversi anni mi occupo della redazione di articoli, note e recensioni di diverso contenuto. Per il percorso di studi fatto, tendenzialmente, mi occupo di tematiche economiche. Nello specifico, quando è possibile, mi piace mettere in evidenza il lato positivo del nostro Made in Italy, scrivendo delle eccellenze, start-up, e delle storie di uomini e donne che lo rendono speciale. Tuttavia, una tantum, confesso di cadere nella tentazione di scrivere qualcosa che esula dalla sfera economico-finanziaria (Mea Culpa!). Spaziando dall'arte, alla musica, ai libri, alla cultura in generale. Con un occhio di riguardo nei confronti dei giovani esordienti e di quelle realtà che mi piace definire "startup culturali". Perché, se c'è una frase che proprio non riesco a digerire è che: "La cultura non dà da mangiare". Una affermazione che non è ammissibile. Soprattutto in Italia.

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